Il 27 gennaio di 74 anni fa i soldati sovietici entrarono ad Auschwitz e ufficialmente il mondo conobbe l’orrore dei campi di concentramento nazisti. L’atrocità divenne manifesta e da quel giorno non fu più negabile.

Il 27 gennaio è la giornata della memoria, la giornata in cui si è giurato di non essere più complici. La giornata che ci obbliga a vegliare perché ciò che è stato non si ripeta. Mai più.

Non si può dire quante volte siamo già venuti meno alla promessa fatta alle vittime di genocidio, ma non per questo siamo autorizzati a smettere di ricordare nè ad impegnarci per evitare nuove stragi.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli. 

Primo Levi

Se questo è un uomo, vv. 15-20


Tabella dei contrassegni diramata nel 1940 e nel 1941 a tutti i comandanti dei KL e relativa traduzione.

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Per non dimenticare

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