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  • Un link da cliccare per partecipare virtualmente alla mostra personale di Alessandro Savelli.
  • Un link per ritrovandosi insieme, conoscendo le opere di un grande maestro contemporaneo direttamente sulla piattaforma zoom.
  • Un link per dimostrare che la vita, come lo spirito e l’arte, non si fermano anche se chiudiamo le porte e serriamo le finestre. Perché il corpo rimane confinato, ma la mente è libera, sempre.
  • Un link per celebrare l’umanità del sacro, l’arte e la forza creativa, anche in questa quarantena.</p>
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Visita virtuale alla mostra

Quando: 26 aprile alle 17.30

Dove: Direttamente a casa vostra sulla piattaforma zoom

https://us04web.zoom.us/j/6738997496?pwd=b1ZmdFhDYXpPbFh0Q09xbkRFOXVmUT09

Il link sarà utilizzabile per 60 minuti di meeting Join Zoom Meeting

NON VI RESTA CHE SCARICARE L’APP GRATUITA DA PC O DA CELL E PUNTARE LA SVEGLIA: VI ASPETTIAMO SU ZOOM ALLE 17:30!

Comunicato stampa

L’inaugurazione della mostra Alessandro Savelli, l’umanità del sacro era prevista per domenica 23 febbraio… il giorno in cui il governo decise per la chiusura delle istituzioni culturali. Le direttive ministeriali hanno così serrato le porte di Villa Vertua Masolo al pubblico. Ma la cultura non può arrestare il suo corso e rimanere imprigionata. Per questo motivo, la Fondazione Rossi, apre una nuova finestra, quella del web e del digitale, pensando a una diversa fruizione dell’arte ai tempi del COVID-19. Come? attraverso una narrazione virtuale della mostra. Domenica 26 aprile, alle ore 17.30, in un live streaming utilizzando la piattaforma Zoom, sarà possibile effettuare una visita virtuale delle opere esposte nelle sale di Villa Vertua Masolo e consultare il catalogo ragionato edito da Nomos Edizioni.

Interverranno, attraverso un dialogo con l’artista, la critica e curatrice della mostra Martina Corgnati, il poeta Corrado Bagnoli, Luigi Emanuele Rossi, e Irene Zappalà.

La personale di Alessandro Savelli è dedicata alle opere realizzate dall’artista tra il 1985 e il 2019, che affrontano il tema del sacro. Era il 1987 quando l’allora Parroco di Desio commissionò ad Alessandro Savelli un’opera riguardante la Resurrezione di Cristo da donare alla comunità per la SS. Pasqua. Quella fu la prima occasione per il pittore di misurarsi con un soggetto che lo aveva sempre affascinato e chiamato in causa, non tanto per lo spunto religioso in sé, quanto per la possibilità di confrontarsi con temi cardini della condizione umana. Il dolore della crocifissione, la profonda dolcezza della maternità o il bisogno di credere nella vittoria sulla morte sono, fuori delle singole fedi, drammi estremamente umani e trasversali, che riguardano tutti. Per Alessandro Savelli la fede, come l’arte, non deve, infatti, avere una pretesa di verità assoluta, ma essere una condizione necessaria capace di farsi spinta propulsiva al pensiero e alla vita. Sono esposte in mostra i dipinti prestati dalle Parrocchie di Desio e di Nova Milanese e altri inediti. Un’occasione unica per scoprire un’ulteriore sfaccettatura di un artista che, nel desiderio di risalire a una fonte prima della riflessione umana, ha cercato di dipingere la realtà e il divino così come il vento e l’acqua dipingono e modellano le forme del mondo.

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Alessandro Savelli, l’umanità del sacro su ZOOM

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