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| 1952 - nascita della LAP a Desio |
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Il Pittore Viviani, proprio su richiesta
dei giovani desiderosi di apprendere le tecniche della pittura,
nel 1952 fonda a Desio una Scuola di
Pittura dove mettere la sua esperienza a loro disposizione.
Non ebbe alcun aiuto dal Comune ma solamente dai privati e
in particolare dal Prof. Pirovano, appassionato d'Arte. Era
sua intenzione di proporre l'Accademia come una bottega d'Arte
antica, dove la base è costituita dall'acquisizione
specifica del mestiere, ma senza opprimere la personalità
dell'allievo, che successivamente deve ricercare un proprio
mondo e stile.
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| 1960 - trasferimento a Nova Milanese |
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Visto il disinteresse dell'Amministrazione
comunale desiana, addirittura un Assessore mise in dubbio
la serietà della Scuola, facendo illazioni sul rapporto
con la modella, su invito del Sindaco di Nova Milanese CARLO
FEDELI, Viviani trasferisce nel 1960 l'Accademia a Nova. Da
allora il rapporto con la cittadinanza e le Amminsitrazioni
novesi è sempre stato positivo e proficuo. Qui Viviani
era ben conosciuto, non solo perchè vi aveva passato
la gioventù, ma anche perchè era stato il Direttore
della Scuola Professionale novese e molti artigiani ricordano
ancora la bonaria severità dei suoi insegnamenti. Questa
severità l'ha sempre mantenuta anche in Accademia pur
lasciando all'allievo libertà espressiva. Ancora oggi
tale libertà caratterizza le attività della
LAP, pur abbinandosi ad un insegnamento obiettivo scandito
attraverso tappe progressive, il che è sempre stato
una delle esigenze fondamentali. Tale insegnamento può
sembrare di tipo "tradizioanle" ma risponde a precise
necessità didattiche, infatti l'appassionato deve,
all'inizio della propria carriera, acquisire una motedologia
di lavoro sia pratica sia mentale con l'applicazione delle
tecniche più semplici e con la esclusiva copia dal
vero di un soggetto, generalmente una natura morta. L'allievo
deve abituarsi a conoscere puntualmente quanto lo circonda
e saperlo riportare sul foglio in maniera corretta e proporzionata
e nei giusti rapporti chiaroscurali e tonali. Successivamente,
sempre tramite lo studio dal vero, come le figure (prima dai
gessi poi con la modella) e il paesaggio e affrontando le
problematiche tecniche del colore, l'allievo giunge alla realizzazione
di composizioni libere onde poter esprimere la propria singola
personalità e creare un proprio mondo espressivo.
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| 1969 - l'arrivo di collaboratori per l'insegnamento
agli allievi |
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Questo non fu compreso dai giovani nel fatidico
periodo del '68 quando venne contestata anche e soprattutto
la realizzazione dei Premi di Pittura. L'esigenza apparente
del "nuovo" a tutti i costi all'insegna del "sociale"
mise in discussione la qualità e la finalità
di queste attività. Il Maestro Viviani, pur nell'amarezza
del momento, non maturò altra decisione che quella
di continuare per la strada già percorsa e sicura,
con l'unica novità di farsi affiancare da un giovane
collaboratore. Fu così che nell'anno accademico 1969-1970
chiamò a questo incarico Corrado
Mauri. La scelta del Maestro Viviani era significativa
e tesa a dare alla LAP, dopo la contestazione, una ulteriore
e più chiara impostazione didattica. Infatti, Corrado
Mauri, oltre ad essere stato allievo di Viviani, presentava
un curriculum di studi (Liceo Artistico, Accademia di Pittura
di Brera, esami di stato, abilitazione all'insegnamento delle
materie artistiche) e la preparazione necessaria a conformare
una sicura e indispensabile base scolastica. Offriva così
un insegnamento non di semplici intenzioni, illusorio, ma
costruito a piccoli e sicuri passi e dove ogni conquista è
fatta con la mano e con la mente, di modo che il bagaglio
acquisito sia ben sedimentato e costituita la base su cui
ogni allievo può poi lavorare con sicurezza e capacità.
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Questo lavoro veniva e viene fatto tuttora
non impartendo lezioni collettive ma
seguendo ogni singolo allievo che non è un numero
ma ha specifiche caratteristiche e una propria personalità.
Così si va incontro alle esigenze di ciascuno senza
applicare regole piatte ed uniformi, rigidamente uguali per
tutti. E' ovvio che questo, soprattutto all'inizio è
meno possibile e sta all'ellievo capire che la "noia"
della ripetitività dei primi lavori è uno scotto
che si deve pagare per acquisire padronanza tecnica e manualità.
Da qui, pian piano, si instaura con l'allievo un rapporto
aperto e sicuro, in cui diviene poi fondamentale il continuo
dibattito su quanto si va operando, approfondendo i perchè,
analizzando le varie possibilità sia dal punto di vista
prettamente tecnico sia da quello meramente espressivo e stilistico.
Viene meno, quindi l'atteggiamento "cattedratico"
a vantaggio di quello amichevole, così l'atmosfera
che si respira in Accademia è piacevole e costruttiva
contemporaneamente. Viene finalizzato al meglio l'uso degli
strumenti tecnici per ottenere un risultato equilibrato e
di immediata comprensione.
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| 1973 - nasce il corso per bambini |
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Qualche anno più tardi, Viviani chiamò
la pittrice Amina Radaelli a
svolgere il gravoso compito di segreteria ed in seguito al
particolare impegno del CORSO PER BAMBINI,
un'iniziativa che ha riscosso un notevole e continuativo successo.
Vi partecipano bambini delle scuole elementari e medie che
al sabato pomeriggio (in due turni) e la domenica mattina,
anche loro copiando dal vero, riproducono, ma è meglio
dire reinventano, la realtà degli oggetti. Lavorano
con estrema libertà ed essenzialità compositiva
dando pieno sfogo al loro sguardo "poetico". Nella
mostra di fine anno, in cui tutti gli allievi espongono il
meglio della loro produzione annuale, la loro sezione riscuote
sempre grandissimo successo sia presso la Commissione Artistica
dei Primi Bugatti o Segantini sia presso tutti i pittori e
gli scultori partecipanti alle Rassegne che esprimono spesso
una autentica e sincera "invidia" per la loro spontanea
capacità pittorica.
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| 1977 - viene costituita l'Associazione LAP |
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Nel Marzo 1977 per dare alla LAP una capacità
giuridica ed un valore istituzionale tali da permetterle
di poter operare tranquillamente anche nella eventualità
di assenza del Maestro Viviani e dandole così sicurezza
per il futuro, questa si è costituira in Associazione
Culturale, avendo tra i soci fondatori
il Comune di Nova Milanese che ne è quindi componente
effettivo. Va dato atto e riconosciuto pubblicamente l'impegno
e la concreta partecipazione all'attività e promozione
dell'Accademia delle varie Amministrazioni Comunali novesi,
succedutesi nel tempo che, indipendentemente dai "colori"
politici, ci hanno sempre appoggiato e sostenuto, moralmente
ed economicamente. Evidentemente perchè hanno riscontrato
nella nostra attività una autenticità di valori
e significati, tali da essere meritevoli di tutto l'appoggio
possibile. E' evidente anche che la LAP offre al Comune l'apporto
di una valida e sicura immagine culturale e artistica. Solo
in questi ultimi anni la politica ha capito che l'investimento
nella cultura rende nel tempo e non può essere contabilizzato
sul mero piano delle cifre del dare e dell'avere. Le Amministrazioni
novesi in questo senso hanno saputo anticipare i tempi, anche
se e va riconosciuto che il Maestro Viviani "non mollava
la presa" sono a quando non otteneva il risultato che
si era prefisso. Già la sua sola presenza era significativa
allo scopo.
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| 1995 - nuova sede LAP presso le Scuole Medie
di Via Biondi |
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Nel 1995 il Comune ci mise a disposizione
tre ampie aule alle Scuole Medie di via Biondi migliorando
notevolmente la situazione logistica e pratica, anche se l'abbandono
della vecchia sede di via Doria lasciò in tutti una
particolare "nostalgia" per l'atmosfera e l'ambientazione
più "bohemien".
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| 1998 - dopo la perdita del Maestro Viviani |
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Dopo la dolorosa perdita del Maestro Viviani
si è reso indispensabile costituire uno staff operativo
in grado nel suo insieme di gestire autorevolmente la LAP.
In una pubblica e numerosa assemblea sono stati confermati
come docenti Corrado Mauri e Amina Redaelli, chiarite la situazione
e il futuro della LAP grazie anche all'adesione di molti nuovi
soci, base indispensabile alla conduzione della LAP. Nella
successiva Assemblea Straordinaria dei Soci è stato
eletto il nuovo Consiglio d'Amministrazione, formato da personalità,
nuove e vecchie per l'Accademia, che hanno messo a disposizione
le proprie capacità, qualità e competenze al
fine di ottenere i migliori risultati possibili. Presidente
è stato nominato l'Ing. Clemente
Schiatti, già Vice-presidente, ma soprattutto
amico del Maestro che ha sempre affiancato ed aiutato per
molti anni. Vice-presidente, un nuovo arrivo, ma per modo
di dire, il pittore Togo anche
lui sempre presente a Nova soprattutto per collaborare alle
Rassegne di Pittura. Confermati i vecchi Consiglieri Enrico
Villa e Achille Bonfante, sono stati nominati inoltre due
ex sindaci novesi: l'Arch. Giorgio Fedeli e il Dott. Antonio
Colombo, l'ex-assessore Achille Quarello e il Dr. Daniele
Pagani, figlio del Consigliere Piergiorgio, purtroppo anche
lui venuto a mancare nel settembre del 1998.
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| 1998 - nuovi collaboratori per l'insegnamento
agli allievi |
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Viene chiamato come docente collaboratore
il pittore Alessandro Savelli,
già indicato da Viviani e confermato con grande entusiasmo
dal Consiglio. La sua scelta era motivata, al di là
della sincera amicizia e dal vivo e sicuro apprezzamento culturale
ed estetico della sua produzione artistica, da una oramai
lunga esperienza nell'ambito dell'insegnamento delle materie
artistiche. Fondamentale questa sua conoscenza per garantire
il mantenimento di quell'atmosfera "creativa" in
Accademia non solo nello specifico tecnico ma soprattutto
culturale.
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Così, con uno spirito di ampia collaborazione,
consci delle difficoltà e dei problemi da affontare,
ma soprattutto con tenacia, la nuova "gestione"
della LAP si è messa in moto ed ha allo studio una
serie di iniziative onde incrementare l'attività didattica
e culturale, a cui devono sentirsi partecipi non solo allievi
e soci, ma chiunque vuole sinceramente creare o conoscere.
La LAP è infatti il luogo ideale
per un "incontro" a vasto raggio con l'Arte.
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